Cristina Romeo e il significato della memoria nelle strade di Genova
Una riflessione fotografica sulla memoria collettiva e il ruolo delle manifestazioni civili nel solco della Resistenza genovese presso la Casa del Mutilato.
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Genova, Corso Aurelio Saffi
dal 14/04/2026 alle 09:30 al 15/05/2026 alle 12:00
La fotografia come presidio di memoria
In occasione delle celebrazioni per la Liberazione dal nazifascismo, la Casa del Mutilato ospita il progetto espositivo Noi sfiliamo. Manifestare la Liberazione di Genova, personale di Cristina Romeo. L’iniziativa segna il secondo appuntamento del ciclo di approfondimenti avviato dalla Fondazione per valorizzare la propria collezione d’arte moderna e contemporanea, esplorando il delicato equilibrio tra la partecipazione collettiva e la percezione del presente.
La Casa del Mutilato, edificio di rilievo storico e architettonico, diventa lo spazio ideale per ospitare un’indagine sulla Resistenza. Genova, insignita della Medaglia d'oro al valore militare, mantiene viva l'eredità di coloro che contribuirono alla liberazione autonoma della città avvenuta il 24 aprile 1945. Attraverso la lente di Cristina Romeo, il progetto analizza come questa eredità si traduca oggi in gesti, presenze e corpi che riappropriano lo spazio urbano.
Il legame con il passato
Il titolo della mostra trae ispirazione dalla testimonianza di una partigiana della brigata Alice Noli, protagonista di un episodio che rivendica la dignità e il ruolo attivo delle donne nella lotta di liberazione. Questa narrazione funge da motore per una ricerca visiva che non si limita alla documentazione, ma interroga l’anima dei cortei contemporanei, considerati come un presidio necessario per la tenuta civile e democratica del Paese.
Sostenuta dalla presidenza A.N.M.I.G. di Genova e curata da Matteo Lenuzza, la mostra propone un percorso in cui le strade e le piazze della città tornano a essere teatro di una memoria viva. L’analisi è ulteriormente arricchita dal contributo critico di Saverio Colacicco, ricercatore dell'Università di Milano, che approfondisce le dinamiche tra lo spazio pubblico e le trasformazioni sociali dettate dalle presenze collettive.
Dettagli logistici e visite
L'esposizione è fruibile presso la sede della Casa del Mutilato. Si invita il pubblico a verificare gli orari di apertura aggiornati direttamente sul portale ufficiale della fondazione o tramite contatto telefonico per eventuali variazioni nel calendario. La partecipazione all'evento è libera e si inserisce nel più ampio programma di valorizzazione del patrimonio storico genovese, offrendo al visitatore l'opportunità di confrontarsi con una narrazione storica che rifiuta la staticità e si proietta nel dibattito civile contemporaneo.
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