La ricomposizione del Colosso di Costantino ai Musei Capitolini
Un frammento bronzeo dal Museo del Louvre si ricongiunge alla mano del Colosso di Costantino nei Musei Capitolini, celebrando la storia della donazione sistina.
- Arte e Cultura
- Sito web
- +39 060608
-
Roma, Piazzale Caffarelli
dal 21/02/2025 alle 09:30 al 28/04/2026 alle 19:30
Il ritorno del frammento
Presso i Musei Capitolini, istituzione che custodisce la memoria storica e artistica di Roma, è oggi possibile ammirare la mano del colosso bronzeo di Costantino nuovamente completa. L’opera vede il ricongiungimento tra la scultura principale e un frammento di dito — precisamente le due falangi superiori dell’indice — custodito fino ad oggi presso il Museo del Louvre. L'esposizione trova collocazione nell’Esedra del Marco Aurelio, uno spazio di grande suggestione che ospita i bronzi donati al Popolo Romano da papa Sisto IV nel 1471, nucleo fondante delle collezioni capitoline.
Un atto di ricongiungimento storico
La ricomposizione rappresenta un evento di eccezionale rilievo scientifico e culturale. L’iniziativa scaturisce dalla collaborazione tra Roma Culture, la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e il Museo del Louvre, celebrando il 550° anniversario della donazione sistina. Si tratta di un momento di sintesi che riporta coerenza a una delle opere più iconiche dell’antichità romana, dopo quasi cinque secoli di separazione forzata tra i componenti del bronzo.
Vicende collezionistiche e scientifiche
Il frammento parigino era giunto in Francia nel 1860, in seguito all'acquisizione della prestigiosa collezione del marchese Giampietro Campana. Solo in tempi recenti è stata accertata la sua pertinenza con il colosso capitolino, operazione confermata nel 2018 grazie all'impiego di tecnologie di scansione 3D. Le fonti storiche attestano che i resti del colosso si trovavano in Laterano già nel XII secolo. Disegni d'epoca, come quello attribuito a Feliciano Felice del 1465, mostrano la mano integra prima della sua frammentazione, avvenuta verosimilmente entro la fine degli anni Trenta del Cinquecento. La perdita delle falangi superiori segnò l'inizio di una dispersione che trova oggi conclusione in questo significativo dialogo tra istituzioni museali internazionali.
Informazioni per la visita
L'accesso ai Musei Capitolini è consentito tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30, con ultimo ingresso fissato un'ora prima della chiusura. Si segnalano variazioni d'orario per il 24 e il 31 dicembre, giorni in cui la struttura osserva l'apertura dalle 9.30 alle 14.00. Il museo rimane chiuso al pubblico il 1° gennaio, il 1° maggio e il 25 dicembre.
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