Epic Arghìa: l'identità grecanica tra teatro, musica e paesaggio
Dal 3 al 13 settembre 2026, Bova e Locri ospitano un percorso multidisciplinare che indaga le radici mediterranee attraverso linguaggi contemporanei.
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dal 03/09/2026 al 13/09/2026
Un dialogo tra memoria e contemporaneità
Dal 3 al 13 settembre 2026, il festival Epic Arghìa propone un programma multidisciplinare che si snoda tra i territori di Bova e Locri. L’iniziativa mira a connettere le radici storiche dell’area grecanica con le espressioni artistiche del presente, trasformando il patrimonio immateriale in una piattaforma di riflessione culturale e innovazione creativa.
La proposta artistica integra teatro, musica, danza e poesia, inserendo le performance all'interno di scenari di elevato valore storico-artistico. L'evento non si configura come una semplice rassegna, ma come una pratica di rilettura del paesaggio mediterraneo, dove la narrazione orale e la sperimentazione performativa diventano strumenti per interpretare le dinamiche del futuro.
Luoghi del patrimonio e della memoria
Il festival sceglie come palcoscenici naturali e urbani contesti di rilievo. A Bova, borgo simbolo dell'identità greco-calabra, le attività si concentrano presso il Parco delle Rimembranze e Piazza Roma, spazi deputati all'incontro della comunità. Un fulcro centrale delle attività è il Museo della Lingua Greco-Calabra Gerhard Rohlfs, istituzione che conserva e tutela la memoria linguistica locale.
La programmazione si estende verso la costa ionica, includendo il Parco archeologico di Locri. L’inserimento di installazioni artistiche e performance all'interno dell'area archeologica permette un dialogo diretto tra le vestigia della Magna Grecia e le istanze espressive moderne, sottolineando la stratificazione culturale del territorio.
L'impatto sul territorio
Epic Arghìa si propone come un dispositivo di trasformazione urbana e sociale. Attraverso il coinvolgimento diretto del territorio, il progetto ambisce a superare la distinzione tra spettatore e comunità locale, rendendo il pubblico parte attiva di un processo di riappropriazione dei luoghi. Le pratiche artistiche presentate fungono da catalizzatore per lo sviluppo di una nuova consapevolezza critica verso il patrimonio storico, inteso non come reperto statico, ma come energia viva in costante divenire.
Informazioni logistiche
L'evento si terrà nelle giornate comprese tra il 3 e il 13 settembre 2026. Le performance si svolgeranno secondo un calendario diffuso tra i centri di Bova e Locri. Per quanto concerne i biglietti e le modalità di accesso agli spettacoli, si consiglia di fare riferimento al sito ufficiale del festival per il dettaglio degli orari e la prenotazione obbligatoria per le attività a numero chiuso. Ulteriori aggiornamenti logistici riguardanti i collegamenti tra le location saranno pubblicati nelle settimane precedenti l'inaugurazione.
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