Festa di San Michele Arcangelo a Pomarico: tradizioni e riti tra storia e fede
Dal 7 al 9 maggio 2026, il borgo di Pomarico celebra il proprio patrono con rievocazioni storiche, processioni e un ricco programma di eventi culturali e religiosi.
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Pomarico, Corso Giuseppe Garibaldi
dal 07/05/2026 alle 08:00 al 09/05/2026 alle 00:00:00
Il culto di San Michele Arcangelo
San Michele Arcangelo, figura centrale nell'iconografia cristiana come capo delle milizie celesti e baluardo del bene contro il male, riveste un ruolo preminente nella devozione lucana. A Pomarico, il legame con il santo protettore trascende la sfera puramente liturgica, radicandosi in secoli di storia locale.
Il fulcro del culto cittadino è la Chiesa Madre di San Michele Arcangelo, edificio di impianto settecentesco che custodisce una pregevole statua lignea di fattura quattrocentesca. Sebbene il calendario liturgico collochi la ricorrenza il 29 settembre, la comunità di Pomarico rinnova solennemente la venerazione nel mese di maggio, in memoria di eventi prodigiosi tramandati dalla memoria collettiva.
Memoria storica: il miracolo del grano e l'offerta della cera
La solennità di maggio affonda le radici in due momenti distinti che hanno segnato la storia della comunità. Il primo è il cosiddetto miracolo del grano, risalente al 1757, quando, secondo la tradizione, il santo apparve in forma umana per soccorrere gli abitanti durante una devastante carestia, garantendo il sostentamento del paese.
Un ulteriore pilastro identitario è l'offerta della cera, rito che commemora lo scampato pericolo dalla peste del 1527. Per ringraziare dell'intercessione, la cittadinanza istituì la donazione annuale di trenta libbre di cera bianca, un bene di elevato valore economico nel Cinquecento, consolidando un legame tra le istituzioni civili e religiose che persiste immutato nella liturgia contemporanea.
I momenti centrali della manifestazione
I festeggiamenti, in programma dal 7 al 9 maggio 2026, si articolano in un percorso di fede e folklore. Il 7 maggio si apre con le celebrazioni religiose, dove il momento culminante è rappresentato dalla cerimonia pubblica dell'offerta della cera da parte delle autorità.
Il 8 maggio segna il cuore della ricorrenza. La statua del patrono attraversa il centro storico in una processione solenne, per poi essere trasportata fino al Colle di Sisto, sito altamente simbolico in quanto scenario della leggendaria provvidenza del santo. La giornata prosegue con un programma che fonde il rigore delle celebrazioni religiose con l'intrattenimento, tra concerti bandistici, rievocazioni storiche in costume e spettacoli pirotecnici.
Il 9 maggio chiude il trittico festivo con il rientro definitivo del simulacro e momenti di aggregazione comunitaria che valorizzano le espressioni artistiche del territorio, rendendo il borgo di Pomarico una meta di notevole interesse per i visitatori desiderosi di un'immersione autentica nel contesto lucano.
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