Equinozio a Castelgrande: un incontro tra astronomia e tradizioni popolari
Il 21 marzo 2026 Castelgrande celebra l'equinozio di primavera con un convegno dedicato all'astronomia culturale e alla valorizzazione del patrimonio intangibile.
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Castelgrande,
il 21/03/2026 dalle 10:00
Sabato 21 marzo 2026, il borgo di Castelgrande diventa teatro di un'importante riflessione scientifica e culturale in occasione dell'iniziativa denominata Equinozio… evento sommamente favorevole. La manifestazione, patrocinata dalla Regione Basilicata, dal GAL Percorsi e dalle amministrazioni locali, mira a esplorare il profondo legame tra i fenomeni astronomici e le tradizioni immateriali del territorio lucano, inserendosi a pieno titolo nel programma regionale dedicato ai beni intangibili.
La giornata inaugurale prenderà il via alle ore 10:00 presso la Ludoteca comunale di via Marconi. Questo spazio, punto di riferimento per la comunità, accoglierà una serie di laboratori ludico-didattici specificamente pensati per bambini e ragazzi. Tali attività rappresentano un'opportunità preziosa per avvicinare le nuove generazioni ai complessi meccanismi del cielo e alle radici storiche della propria terra, stimolando la curiosità scientifica attraverso approcci pedagogici dinamici e partecipativi.
Il fulcro scientifico dell'evento si sposterà, nel pomeriggio, presso l'Osservatorio astronomico amatoriale Annibale de Gasparis, situato in Contrada Campestre. La struttura, intitolata al celebre astronomo nato nella regione, è stata recentemente oggetto di un significativo intervento di recupero dopo anni di inattività. La tavola rotonda, coordinata dal dott. Vincenzo Masi e preceduta dai saluti istituzionali delle autorità locali, analizzerà le peculiarità delle manifestazioni folkloristiche lucane. Verranno infatti esaminate pratiche rituali identitarie come la Passata e il rito della Spina di Baragiano, evidenziando il lavoro di tutela svolto dalle associazioni del territorio.
Il dibattito proseguirà con un'analisi interdisciplinare proposta dal prof. Luciano Garramone, il quale declinerà il significato dell'equinozio di primavera attraverso la lente della letteratura, della musica e delle arti figurative. A questo intervento seguirà l'analisi del prof. Lucio Saggese, dedicata a un'interpretazione innovativa delle tradizioni locali in connessione con i cicli celesti. Il valore strategico di queste iniziative verrà infine discusso da rappresentanti dell'Unione Astrofili Italiani e dei Gruppi Archeologici d'Italia, che porranno l'accento sulla necessità di inserire il patrimonio archeoastronomico della Basilicata in una rete nazionale e internazionale di alto profilo, capace di dialogare con le eccellenze culturali consolidate, tra cui l'esperienza di Matera.
L'intera operazione si inserisce nel più ampio progetto comunale di potenziamento del museo interattivo Astrodomus. L'obiettivo è quello di trasformare Castelgrande in un polo di attrazione turistica e didattica, capace di restituire dignità e visibilità a pratiche etnografiche secolari, trasformando la conservazione del passato in una leva dinamica per lo sviluppo socio-culturale dell'intero comprensorio.
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